Outland Denim

Outland Denim

Etica, estetica e riscatto sociale. 

Spostiamoci in Australia, anno 2011. È qui che James Bartle dà vita a Outland Denim, un progetto nato da una forte motivazione etica: offrire un’alternativa concreta a giovani donne sopravvissute alla tratta di esseri umani. Dopo aver partecipato a un evento che denunciava proprio questo fenomeno, James capisce di voler fare qualcosa di tangibile. Così si ritrova in un piccolo caffè in Cambogia, con qualche metro di denim, un paio di forbici e dei cartamodelli. È l’inizio di un’avventura che avrebbe cambiato il modo di intendere la moda.

Fin dall’inizio, Outland Denim ha deciso di andare controcorrente rispetto all’industria tradizionale, una delle più inquinanti e sfruttatrici al mondo. Il brand ha puntato tutto su una produzione pulita, giusta e trasparente, diventando così il primo marchio australiano e il secondo al mondo nel settore denim a ottenere la certificazione B Corporation™. Un riconoscimento importante che attesta standard elevati in ambito sociale, ambientale e di governance.

Il vero cuore di Outland sono le donne che realizzano ogni capo: artigiane formate attraverso un modello di supporto che garantisce condizioni di lavoro sicure, stipendi dignitosi, formazione e crescita professionale. Il risultato? Jeans belli, di qualità, ma soprattutto carichi di significato.

La sostenibilità è presente in ogni dettaglio del processo produttivo. Il denim utilizzato è certificato GOTS e proviene dalla Turchia, grazie a una partnership storica con il fornitore Bossa. La fase di lavaggio – notoriamente tra le più inquinanti del ciclo di produzione – viene invece gestita nella Wash House interna al brand, che utilizza tecnologia Jeanologia per ridurre il consumo di acqua ed energia. Il tutto all’interno di una filiera 100% etica e tracciabile.

Trasparenza è la parola chiave. Outland lavora solo con fornitori che rispettano standard sociali e ambientali elevati, come stabilito dal proprio Codice di Condotta, ispirato all’ETI Base Code e ai quattro principi fondamentali dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Libertà di associazione, lotta al lavoro forzato, abolizione del lavoro minorile e parità di trattamento non sono negoziabili.

Ogni anno, il brand pubblica il proprio Impact Report, dove racconta i traguardi raggiunti e gli obiettivi futuri. Inoltre, rilascia una dichiarazione volontaria contro la schiavitù moderna, in linea con l’Australian Modern Slavery Act del 2018, e partecipa attivamente all’UN Global Compact, impegnandosi a migliorare costantemente attraverso politiche di acquisto responsabili.

Outland Denim non è solo moda. È un modello di impresa che dimostra come si possa fare business in modo diverso, mettendo le persone e il pianeta al centro. È un movimento che parla di riscatto, dignità e cambiamento positivo.

Indossare Outland significa scegliere uno stile consapevole, che non sacrifica etica e sostenibilità per la bellezza – anzi, le integra perfettamente.

FONTE: outland denim (sito web)

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