NEXT-GEN materials

NEXT-GEN materials

Una risposta urgente

A febbraio 2025, Fashion for Good e Boston Consulting Group pubblicano il rapporto “Scaling Next-Gen Materials in Fashion”, dove analizzano il lento progresso dell’adozione di materiali innovativi e sostenibili nel settore tessile, focalizzandosi sul denim.

Attualmente rappresentano solo l’1% dei materiali utilizzati ma entro il 2030 si potrebbe arrivare all’8%, ma per sbloccare questa crescita servono investimenti, domanda stabile e collaborazione tra aziende del settore.

Analizzando il rapporto, i next-gen Materials, sono definiti come fibre innovative dalla maggiore sostenibilità, performance e funzionalità. Dunque, quali sono le nuove fibre sostenibili?

Tra tutte, è il cotone riciclato a emergere come la fibra con il maggiore potenziale. Ampiamente adottato da aziende come AGI Denim, Candiani e Orta, è ormai considerato quasi mainstream. Anche i brand che appartengono al segmento luxury lo impiegano da tempo. Tuttavia, persistono alcune criticità: qualità inferiore rispetto al cotone vergine, difficoltà di tracciabilità, e scarsa disponibilità di materia prima post-consumo, poiché la maggior parte proviene ancora da scarti di produzione.

Il Tencel Lyocell è una fibra decisamente più sostenibile rispetto alla viscosa tradizionale. Viene già utilizzata anche nel denim, ma in maniera limitata. Il motivo? Altera l’estetica del tessuto, rendendolo più morbido e talvolta troppo lucido, lontano dalla tradizionale rigidità e opacità del raw denim, particolarmente apprezzata dagli appassionati

Orta ha sviluppato tessuti in denim a base di canapa coltivata senza pesticidi, alimentata solo con acqua piovana e lavorata senza uso di sostanze chimiche nocive. Nonostante l’elevata sostenibilità, il mercato si è dimostrato frettoloso nel chiedere subito una versione riciclata della fibra, dimostrando una tendenza a rincorrere la novità senza valorizzare a pieno le soluzioni già esistenti.

Il rapporto include anche l’elastan tra le fibre next-gen, riconoscendone il contributo in termini di comfort, vestibilità e durata dei jeans. Nuove versioni bio-based, come il Coreva sviluppato da Candiani, offrono un profilo ambientale migliore ma faticano a penetrare il mercato a causa degli elevati costi e della limitata capacità produttiva.

Spostandoci nel campo delle tinture, la startup francese Pili Bio ha collaborato con Orta per sviluppare un indaco biotech capace di ridurre del 50% le emissioni rispetto alla variante petrolchimica, senza problemi tecnici nella produzione. Tuttavia, anche in questo caso, il costo elevato frena la diffusione. Le startup affrontano una grande difficoltà nel scalare la produzione senza supporto finanziario concreto, nonostante offrano soluzioni responsabili.

Per superare gli ostacoli che frenano l’adozione dei materiali innovativi su larga scala, è necessario affrontare alcune criticità strutturali del settore. I costi elevati delle materie prime sostenibili rappresentano una delle sfide principali, aggravata da una domanda ancora poco stabile e non sufficientemente consolidata da parte dei brand. A questo si aggiunge la mancanza di strumenti efficaci di de-risking, fondamentali per sostenere l’industrializzazione delle nuove soluzioni. Anche la collaborazione tra innovatori, produttori e marchi risulta spesso frammentata e insufficiente.

Per facilitare davvero la transizione verso un sistema più sostenibile, diventa quindi cruciale sviluppare specifiche tecniche standardizzate per i nuovi materiali. Questo permetterebbe di ridurre significativamente i costi di ricerca e sviluppo e, parallelamente, un sostegno normativo mirato potrebbe accelerare l’integrazione di queste innovazioni nel mercato.

Adottare nuove fibre sostenibili non è un’utopia, ma una risposta urgente alle conseguenze del cambiamento climatico che stanno già colpendo la filiera tessile. Cambiare il sistema moda significa costruire un ecosistema integrato, basato su innovazione, collaborazione, visione strategica e coraggio imprenditoriale. Solo così si potrà affrontare la sfida ambientale e sociale che la moda oggi non può più ignorare.

Fonte: Scaling Next-Gen Materials in Fashion, Issue 15, Inside Denim. 

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